| Dobbiamo capire che se vogliamo davvero il bene dei nostri animali dobbiamo considerarli per quello
che sono rispettandone la natura e non riflettendo in loro aspettative e desideri tipicamente umani. Questo non significa
averne minore riguardo o declassarli, ma capirli per potergli offrire il meglio.
Cani e gatti non hanno desideri di maternità, le attenzioni amorevoli che rivolgono ai propri cuccioli sono determinate dall'istinto
e si esauriscono presto: dopo un paio di mesi la madre è già più che stufa di avere delle piccole pesti assillanti tra i piedi e già dopo poche settimane
dalla nascita le attenzioni che dedica loro diminuiscono progressivamente sino a quando, non molti mesi dopo, non li riconoscerà nemmeno più come figli suoi.
Un po' diverso dagli umani, trovate?
Un cane o un gatto non sognano di avere tre o quattro cuccioli da tirare su, forse sogneranno una corsa in un campo, un uccello da catturare o
due coccole sul divano... non una irrefrenabile cucciolata.
Analogo discorso va fatto sul sesso: cani e gatti non hanno una sessualità paragonabile a quella umana, per loro l'accoppiamento ha solo fini
riproduttivi e per questo è limitato a precisi momenti dell'anno in cui la femmina è recettiva, senza che vi siano implicazioni sociali o psicologiche.
L'unico momento in cui i nostri animali desiderano accoppiarsi è quando la femmina è in calore: ma non è un desiderio legato al piacere fine a se stesso,
ma solo ad un'istinto di conservazione della specie. Niente di più, niente di meno.
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