| La filariosi cardiopolmonare non è caratterizzata da sintomi specifici della
malattia, ma più genericamente da segni clinici tipici di qualsiasi patologia cardiaca.
I cani malati sono meno restistenti allo sforzo, si affaticano subito e tossiscono frequentemente. Con
l'aggravarsi della patologia compaiono anche edemi nelle zampe e nell'addome (ascite).
Le fasi terminali sono caratterizzate da difficoltà a respirare (dispnea) e urine scure, color caffè
(emoglobinuria).
Nel gatto, vista la sua maggiore resistenza, la sintomatologia è meno evidente e compare solo quando la malattia è nella sua fase finale e causa
quindi gravi squilibri.
Dalla comparsa dei primi problemi respiratori e, a volte, vomito, alla morte improvvisa dell'animale
passano pochi giorni o poche ore.
E' quindi facile capire perchè la prevenzione sia tanto importante: i sintomi, primi campanelli dall'allarme,
compaiono solo nelle ultime drammatiche fasi della filariosi cardiopolmonare, quando ormai non c'è più tempo
per intervenire ed aiutare i nostri amici.
Questo è particolarmente vero nel gatto in cui, non solo la terapia è spesso pericolosa, ma anche
ci accorgiamo sempre troppo tardi.
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