| Generalmente la loro dieta varia dal pesce (aringhe, capelin) ai calamari
sino ai crostacei, a seconda delle diverse specie e della disponibilià.
I molti denti dei delfini,
piccoli, taglienti ed appuntiti, non servono per masticare il cibo, che
viene inghiottito intero, ma semplicemente ad afferrare il pesce
viscido.
I delfini che basano la loro dieta soprattutto sui calamari
(delfini di risso) hanno invece pochi denti nella mascella inferiore e
nessono nella superiore: peculiarità che facilita la presa dei calamari e
il loro risucchio, per poi venir inghiottiti sempre senza essere masticati.
L'alimentazione fa comunque parte di un comportamento sociale perchè sebbene siano in grado,
quando il cibo è più abbondante, di alimentarsi da soli, solitamente formano
colonie di 6-20 individui per organizzare vere e proprie battute di caccia.
Ancora più numerosi sono i gruppi che formano i delfini che vivono in pieno oceano dove
possono arrivare ad unirsi centinaia di individui.
La predazione è attentamente organizzata, senza che nulla sia lasciato al caso:
i tursiopi, per esempio, circondano i banchi di pesce, stringendoli in spazi
sempre più piccoli ed entrando al centro, per nutrirsi, uno alla volta, cominciando
dagli individui dominanti (i maschi) e procedendo con i soggetti collocati più
in basso nella scala gerarchica (femmine e giovani). Comunque ogni specie ha
perfezionato la propria singolare tecnica di caccia.
I delfini usano l'ecolocalizzazione per individuare le prede, ma è anche probabile
(e con i pesci più piccoli è stato dimostrato) che il sonar serva a stordire e
disorientare le prede, rendendone così più semplice la cattura.
Per quanto riguarda invece il fabbisogno di acqua dei delfini, è interessante sapere
che non bevono l'acqua del mare filtrandola, ma assorbono direttamente quella contenuta nel pesce di cui si
nutrono.
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