Trovandosi di fronte ad un camelide si rimane stupidi dalle sue dimensioni: con i suoi 2,5 metri al garrese,
il dromedario è il più alto della "famiglia". Il cammello, sebbene
sia più basso, è più tarchiato e per questo raggiunge un peso analogo o lievemente superiore a quello del dromedario (600 kg).
I cameloidi sono più piccoli ed aggraziati: il lama, il maggiore tra i lamoidi, raggiunge i 155 kg.
Indubbiamente la peculiarità più caratteristica dei camelidi è la gobba che, diversamente da quanto comunemente
creduto, non contiene acqua, ma il grasso accumulato come riserva per i periodi in cui c'è poco cibo disponibile.
Ogni gobba può arrivare a contenere oltre 10 kg di grasso.
Se vi è abbondanza di erba e foglie le gobbe appaiono ben piene (come nella foto a sinistra) e si "sgonfiano" invece durante le carestie o i lunghi
viaggi, quando l'animale mangia poco.
Mani e piedi sono costituiti da due dita munite sia di zoccoli sia di ampi cuscinetti elastici
Le gambe, lunghe e sottili per facilitare la dipersione del calore, hanno, a livello di polso, gomito e
ginocchio dei cuscinetti callosi per evitare lesioni agli arti quando l'animale si sdraia

Interessante la testa dei camelidi: ogni dettaglio è perfetto per la vita nel deserto:
le ciglia sono lunghe e folte per proteggere gli occhi dalla sabbia, per la stessa ragione leorecchie
sono piccole e pelose e le narici molto mobili che possono serrarsi completamente per evitare l'ingresso di sabbia durante le tempeste.
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