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CAMELIDI di Maria Lentini

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Vivere nel deserto
Dromedari nel deserto
Il deserto è sicuramente uno degli ambienti più ostili della terra: fa caldo, terribilmente caldo, di giorno si arriva a 60°C, ma fa anche freddo: la notte, in inverno, si può arrivare a -45°C, ci sono cioè notevoli escursioni termiche che certo non sono facili da sopportare. E manca l'acqua. E dove manca l'acqua non c'è vegetazione nè animali.
Eppure anche in un habitat tanto avverso ci sono forme di vita che si sono adattate: i camelidi sono sicuramente tra queste.

Se c'è una cosa che al cammello riesce benissimo questa di sicuro risparmiare acqua:

- perde solo 1,3 litri di acqua al giorno con le feci (una mucca ne perde una trentina!)

- il rene ha una lunga ansa di Henle che permette ai cammelli di perdere pochissima acqua con le urine che sono molto concentrate Dromedari nel deserto

- hanno una glicemia altissima (1300 mg/dl!)perchè il glucosio nel sangue li aiuta a trattenere ancora più acqua senza perderla con le urine

- sudano pochissimo perchè possono adattare la loro temperatura corporea a quella esterna, facendola oscillare tra i 34°C e i 42°C, senza effetti dannosi. Un altro mammifero non potrebbe sopportare ne sbalzi così ampi (noi umani con una variazione di solo 1°C stiamo piuttosto male!) ne temperature corporee così alte: il cervello ne risentirebbe troppo. I cammelli hanno invece un sistema che permette loro di raffreddare il sangue diretto alla testa grazie al vapore acqueo che ottengono dall'aria che respirano

- possono resistere sino ad un mese senza bere

- hanno reni capaci di gestire alte concentrazioni di sale: per questo i cammelli riescono a bere senza problemi l'acqua del mare.

- riescono a ricavare acqua metabolizzando il grasso che conservano nelle gobbe

- sono privi di grasso sottocutaneo così da poter dissipare al meglio il calore corporeo

Dromedari che bevono Infine, a differenza delle stragrande maggioranza degli altri mammiferi, sopportano bene la disidratazione, arrivando a perdere sino un terzo del loro peso corporeo in acqua senza gravi conseguenze.

I cammelli non solo sopportano bene la carenza d'acqua, ma quando ne hanno a disposizione approfittano per reintegrare immediatamente le riserve, in soli 3 minuti beve 200 litri d'acqua! Qualsiasi altro animale subirebbe uno shock bevendo tanta acqua in così poco tempo: le cellule, soprattutto i globuli rossi scoppierebbero con le gravi conseguenze facilmente immaginabili. I globuli rossi dei cammelli sono invece ovoidali (invece che tondi), molto resistenti e non subiscono alterazioni.

Trovare acqua nel deserto è difficile, ma trovare cibo non è poi molto più semplice.
Per questo motivo i camelidi sono dotati delle gobbe in cui accumulano grandi riserve di grasso che potrà essere loro utile nei periodi in cui il cibo scarseggia. E' necessario approfittare di foglie ed erba quando sono disponibili, mangiandone il più possibile e accumulando preziosa energia che sarà utile in futuro. Dromedari nel deserto

Se nel deserto la carenza d'acqua e le temperature folli sono di sicuro i problemi principali, non sono però di certo gli unici.
Trovarsi in mezzo ad una tempesta di sabbia non è piacevole! Ma anche in questo caso i camelidi dispongono di adeguate difese: il naso può serrarsi completamente, le orecchie sono piccole e sono munite di lunghi e folti peli, analogamente gli occhi hanno lunghe e fitte ciglia come protezione dalla sabbia.