Sembra certo che il gatto domestico che noi conosciamo
attualmente derivi dal gatto selvatico africano (felis silvestris lybica e felis silvestris
ocreata).
Alcuni ipotizzano addirittura che il micio domestico sia imparentato anche con il gatto della
giungla (felis chaus), un micione di maggiori dimensioni. I gatti imbalsamati del periodo egizio
sembrano dare appoggio a queste ipotesi, anche se l'esiguo numero di felis chaus rinvenuti fa
pensare più che altro a preziosi animali sacrificali, che non a felini domestici.
 Quanto detto sopra vale per tutti i mici domestici, ma
è ora lecito chiedersi da dove venga il
gene che determina il pelo lungo così nell'angora come in molte altre razze. Alcuni pensano che
questo gene arrivi dal contributo del gatto selvatico europeo e caucasico (felis silvestris
silvestris), altri sembrano attribuire questa caratteristica ad una mutazione spontanea, altri ancora
vogliono vedere nel pelo lungo l'eredita' del Manul (felis manul), un affascinante, pelosissimo e
robusto felino asiatico di cui ancora si sa ben poco.
Sembra abbastanza sicuro che l'Angora abbia avuto origine nel sud della Russia e da
lì si sia
spostato (o sia stato spostato) in Asia minore. Non è escluso che gli stessi Vichinghi nel corso
del decimo secolo abbiano avuto una parte in queste migrazioni, portando con loro questi bei mici
sulle loro navi come rimedio contro l'indesiderata presenza dei topi. A supportare l'ipotesi
dell'origine russa dell'Angora alcune fonti riportano che nel secolo XIII nella
città di Arbedil in
Russia, si svolgesse una volta l'anno tutti una fiera in cui i migliori gatti a pelo lungo venivano
riuniti e valutati... purtroppo, però,non si hanno notizie più precise su questo evento.
Qualunque sia l'origine di questo magnifico gatto, esso fu considerato una razza separata in
Turchia sin dal 1400 e fu così amato che molte varietà di colore furono battezzate: il red tabby
venne chiamato sarmen, il silver tabby teku, il bianco ad occhi impari van kedi, il bianco ad occhi
blu ankara kedi e quelli con marcatura van ebbero il nome kinali kedi.
 Il successo e la diffusione dell'angora hanno probabilmente un debito nei confronti della
religione musulmana, essa infatti prevede che un buon musulmano debba rispettare, nutrire e
prendersi cura delle creature dei Allah, senza però accoglierle nella sua casa... Il naturale
fascino dell'angora e la religione garantirono a questo gatto un posto particolare nelle attenzioni
di tutti coloro che potevano permettersi ampi spazi dove allevare e ospitare queste splendide
creature... così questi mici divennero i pregiati compagni di ricchi mercanti e sultani. l'Angora
fu considerato un animale così prezioso da non poter neppure essere oggetto di compravendita,
poteva essere solo regalato, e riceverne uno era un immenso onore. Tutte le foto di
questa sezione sono state gentilmente fornite dalla D.ssa Alice Fontana. |