| E' ormai
accertato che tra gli antenati del Terrier Brasiliano vi siano cani non
originari del Brasile e che si possono assimilare ai Jack Russel ed ai
Fox Terrier. Tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo numerosi giovani
appartenenti alle famiglie più facoltose del Brasile si recavano a
studiare nelle università europee, soprattutto in Francia ed in
Inghilterra. Spesso ne rientravano coniugati, e le loro spose portavano
con se dei piccoli cani di tipo terrier. Questi giovani e le loro
famiglie si stabilivano nelle fazendas dalle quali erano partiti e i loro
cagnolini si adattarono alla vita di campagna incrociandosi poi con
soggetti autoctoni. Si sviluppò così un cane di tipo nuovo, il cui
fenotipo si fissò dopo qualche generazione. Con lo sviluppo delle grandi
città, i coltivatori con i loro dipendenti e le loro famiglie furono
attirati dai grandi centri urbani, cosicché i piccoli cani dovettero
cambiare ancora una volta ambiente diffondendosi un po' ovunque dapprima
nello stato di San Paulo (da cui il nome originale della razza "Fox
Paulistinha"), quindi in tutto il Brasile.
Questo
piccolo cane che assieme al Fila Brasileiro era ed è tutt'ora tra i più
diffusi in Brasile, non aveva però ancora un'identità ufficiale, finchè
nel 1981 alcuni appassionati che già allevavano il Fox Paulistinha e ne
tenevano i libri genealogici, tra cui la signora Marina Vicari Lerario
che ancora oggi è la presidente del Clube do Fox Pulistinha, si
incontrarono a San Paulo per fondare un Club e da allora tutti i loro
sforzi si sono incentrati nell'obbiettivo di far riconoscere dapprima
alla CBKC brasiliana (1993) e poi alla FCI (1995) la razza che ora è
conosciuta col nome di Terrier Brasileiro.
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