Le origini di questa razza canina, fiera e nello stesso tempo amabile, affondano nella storia.
Siamo nella Germania del primo medio evo, nel centro della Foresta Nera risonante di echi wagneriani, nelle corti dei magici
castelli del Wurtenberg.
Qui nasce il termine Hovawart, unione di due parole del dialetto locale (Hova-corte e Watcher-guardiano) per indicare un fiero
ed affidabile compagno di vita e di lavoro.
Tantissime sono le testimonianze dell'esistenza fin da quei tempi di un cane avente le caratteristiche psico-morfologiche
estremamente simili a quelle dell'Hovawart moderno.
Infatti il nome compare nel tredicesimo secolo nello "Sachsenspiegel", raccolta di leggi germaniche dove si attribuiva ai
cani di questo tipo un notevole valore economico e più tardi, nel 1473, il Musingher lo rappresenta come prototipo del perfetto
cane da guardia.
Altre testimonianze della continuità della presenza di questa splendida razza canina si trovano nella pittura, ad esempio
nell'incisione "Il cavaliere, la morte ed il diavolo" del pittore, disegnatore e te-orico tedesco Albrecht Dürer (anno 1513) e
nei quadri dell'artista tedesco Brenno Adams dell'ottocento.
Ma quale causa ha prodotto il consolidamento di doti e qualità che rendono così unica e riconoscibile questa razza canina?
Bisogna tornare ancora più indietro nel tempo, quando i popoli barbari di origine tedesca trasformarono il proprio stile di
vita, abbandonando il nomadismo e legandosi alla terra.
Anche gli antenati dell'Hovawart, da accompagnatori semiselvatici di genti erranti si adeguarono alla nuova vita trovandosi
un ruolo di custode, di difensore della casa, della fattoria, del villaggio.
Questi popoli selezionarono la razza esaltandone la fierezza e lo spirito bellicoso verso l'aggressore, doti adeguate al
compito loro affidato, ma non ne spensero lo spirito di libertà e la vivace intelligenza pratica, sviluppata, nel lontano passato,
dalla vita indipendente ed errante, piena di stimoli e imprevisti.
Passarono i secoli ed alcuni di questi cani, presenti nelle fattorie della Germania, vennero fatti incrociare con Pastore
Tedesco, Leonberger, San Bernardo e Terranova.
Solo nel 1922 gli allevatori tedeschi ottennero un cane con un patrimonio genetico adeguato a rappresentare il campione
di riferimento per lo standard.
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