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PROBLEMI di Maria Lentini

Problemi

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AnimalWeb > Home > Cani > Problemi
Problemi comporamentali
Quando decidiamo di prendere un cane, specie se si tratta del PRIMO cane, spesso sottovalutiamo l'impegno a cui stiamo andando incontro. Abbiamo una visione romantica di quello che significa avere un cane, visione che non comprende mobili distrutti, pavimenti costellati di cacche e pipì, notti in bianco per continui uggiolii e lamentele dei vicini.

E, infondo, se avere un cane significasse tutto questo dubito che qualcuno lo considererebbe il "migliore amico dell'uomo".

E allora dov'è l'errore?

Nella comunicazione!
Un proprietario avvilito da un cucciolo distruttivo ed apparentemente cocciuto stenterà a credere che tutti i suoi problemi si riducano ad una questione apparentemente così semplice, ma è davvero così!

Se non riusciamo ad ottenere dal nostro cane ciò che desideriamo dobbiamo porci due domande:

  • è in grado di fare ciò che gli chiedo? Un cucciolo troppo piccolo, per esempio, non può ancora controllare pienamente i propri bisogni, capiterà quindi che sporchi in casa, ma senza farlo apposta.
  • ha capito ciò che gli chiedo? E' questo, il più delle volte il vero problema. Anche se a noi sembra di esserci spiegati benissimo, in realtà il nostro cane non ha assolutamente capito ciò che vogliamo! Parliamo due lingue diverse: sino a quando non impareremo a comunicare "da cani" il nostro quattrozampe non ci capirà.

Convinti di essere stati chiari e di aver spiegato benissimo al nostro cane ciò che vogliamo, finiremo quindi col pensare di avere un cane disubbidiente e dispettoso per natura, un cane cocciuto che sebbene sappia che è sbagliato continua a farlo!

Dobbiamo avere l'umiltà di fare un passo indietro e ammettere che forse le nostre tecniche comunicative lasciano, caninamente parlando, s'intende, un po' a desiderare.

Il cane per sua natura VUOLE compiacere il padrone, se non lo fa è perchè ancora non ha capito come fare.

E, ricordiamo, che, nonostante ci venga difficile crederlo quando rientriamo dal lavoro e troviamo la casa distrutta, non esistono cani dispettosi, per il semplice fatto che i cani non hanno il concetto del bene e del male. I cani si comportano da cani: cercano di assecondare il loro capobranco, cioè noi.

"ma lui lo sa", "ha l'aria colpevole", "va a nascondersi"... vedremo che per ognuna di queste apparenti prove di "dispettosità" ci sono delle valide motivazioni che nulla hanno a che fare con la vendetta.