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PROBLEMI di Maria Lentini

Problemi

Introduzione

Ansia da separazione

Cos'è
Prevenirla
Curarla

AnimalWeb > Home > Cani > Problemi >Ansia: curarla
Ansia da separazione
Come per tutti i problemi comportamentali, la risoluzione dell'ansia da separazione necessita di tempo e pazienza, ma, il più delle volte, con un po' d'impegno e senza farmaci, si da sicurezza al cane, si salva la casa e si evitano liti con i vicini.

Tutto ciò che faremo è finalizzato a rendere il cane più indipendente in modo che, pur mantenendo il legame col proprietario che rimane comunque il suo punto di riferimento, il nostro cane impari a stare da solo senza agitarsi.

Ecco cosa fare:

  • insegniamo al nostro cane a non agitarsi quando usciamo: dobbiamo desensibilizzarlo a tutte quelle azioni che normalmente facciamo prima di uscire di casa. Di solito infatti i cani che soffrono di ansia da separazione cominciano ad ansimare e diventare inquieti appena capiscono che il proprietario sta per uscire e che quindi rimarranno soli.

    Quando non abbiamo affatto intenzione di uscire mettiamo il cappotto, togliamolo, poi riprendiamo a fare ciò che stavamo facendo, sempre ignorando il cane (non parliamogli, non tocchiamolo e non guardiamolo). Dopo un po' mettiamo le scarpe, prendiamo le chiavi, poi subito posiamole e riprendiamo le nostre faccende domestiche come nulla fosse. Di nuovo mettiamo il cappello, prendiamo la borsa, avviciniamoci alla porta e riposiamo tutto tornando a guardare la tele come fosse la cosa più normale del mondo.
    Insomma dobbiamo fare tutte quelle azioni che tipicamente facciamo solo prima di uscire di casa quando però non abbiamo affatto intenzione di uscire. Il cane ormai sa benissimo che vedervi mettere il cappotto, prendere la borsa e le chiavi significa "sto per uscire e tu rimarrai solo" e quindi comincia ad agitarsi. Con questi esercizi, poco alla volta, capirà che non sempre mettere il cappotto significa rimanere soli e comincerà quindi a non prestare più molto caso a questi gesti

    Durante le prime prove il cane si agiterà proprio come è solito fare prima che usciate di casa, ma poco alla volta se sarete costanti con gli esercizi reagirà sempre meno, sino a quando rimarrà assolutamente tranquillo.

  • al rientro a casa ignoriamo completamente il cane che, sicuramente, ci farà delle feste esagerate, anche se non ci vede da pochi minuti. Non parliamogli, non tocchiamolo e non guardiamolo (il contatto visivo è per i cani molto importante e gratificante) sino a quando non sarà COMPLETAMENTE tranquillo. Solo allora gli andremo in contro e lo accarezzeremo complimentandoci con lui.
    Può sembrare crudele ignorare un cane festoso che ci accoglie al rientro a casa, ma è importante per due ragioni: innanzi tutto il cane deve capire che agitandosi non otterrà alcuna attenzione dal suo amato capo e secondariamente in questo modo sdrammatizzeremo un evento che il nostro cane attende con eccessiva ansia: è come se gli dicessimo "si ok, sono tornato, ma non è poi chissà quale novità: vado e torno, vado e torno, non c'è nulla per cui agitarsi tanto". In questo modo quando sarà da solo rimarrà più tranquillo e non vivrà nella continua ansia dell'attesa del rientro del proprietario.
  • se ha combinato dei disastri facciamo finta di nulla. Lo so, è difficile, ma è assolutamente necessario. Lasciamo tutto così com'è (per ora) e non sgridiamolo, ignoriamolo del tutto. Solo quando si sarà tranquillizzato lodiamolo, chiudiamolo in un'altra stanza e, con taaanta pazienza mettiamo a posto casa.

    E' bene non farci vedere perchè deve credere che non siamo minimamente interessati a tutto quel disordine o potrebbe dargli troppa importanza, specie se ci sono suoi bisogni in giro. Potrebbe pensare che visto che le piante rovesciate o i cuscini buttati per aria interessano tanto il padrone forse sono più importanti di quanto credesse e la prossima volta potrebbe dare loro ancora più attenzioni... distruttive!

    E' altrettanto importante non punirlo. Ricordiamo che tutti questi comportamenti sono frutto di un disagio, di un malessere profondo, di una vera e propria ansia che il cane non riesce a controllare. Se venisse picchiato o anche solo sgridato non potrebbe capirne il motivo (non è in sè quando disfa casa) e vedere il padrone arrabbiato senza ragione (dal suo punto di vista, è ovvio) non farebbe altro che aumentare la sua ansia. I disastri si moltiplicherebbero e la risoluzione del problema sarebbe sempre più difficile.

  • ignoriamolo completamente (non parliamogli, tocchiamolo o guardiamolo) quando ci viene dietro per casa. Viceversa accarezziamolo, lodiamolo e diamogli qualche succulento bocconcino quando sta tranquillo nella sua cuccia (branda o cesta che sia).

In casi particolarmente gravi questa terapia comportamentale deve essere associata ad una terapia farmacologica che dovrà essere seguita da un medico veterinario comportamentista. In nessun caso si possono ottenere risultati se non si applica con impegno e costanza la terapia comportamentale descritta.

Già dopo la prima settimana si vedranno i primi miglioramenti e tutto sarà più semplice e gratificante.