| Sono sicura che sia capitato a tutti di sorridere vedendo a passaggio un cagnetto con un grazioso cappottino, magari di un bel rosso acceso, ben appariscente. E forse ci siamo anche detti che a volte noi umani siamo davvero esagerati e facciamo sembrare i nostri amici a quattro zampe un po' ridicoli.
Ma il cappottino è davvero un'estrosità di padroni troppo apprensivi? Beh, effettivamente non sempre! A volte il cappottino è davvero necessario.
Sono sostanzialmente quattro i fattori da considerare per stabilire se è il caso, oppure no, di far indossare il cappottino al nostro cane. Vediamoli!
Pelo: come è facilmente intuibile un pelossissimo maremmano soffrirà molto meno il freddo di un boxer. Di fondamentale importanza per il riparo dalle basse temperature è il sottopelo e non tanto la lunghezza del pelo. Un husky, per esempio, ha il pelo relativamente corto, non certo lungo, ma ha un fittissimo sottopelo che lo protegge dal freddo.
Taglia: in generale i cani di taglia piccola e di struttura esile soffrono di più il freddo di cani massicci e di taglia grossa. Quindi, per esempio, un barboncino avrà più freddo di un pastore tedesco.
Età: gli animali anziani ed i cuccioli sono i più sensibili al freddo.
Dove l'animale vive: i cani che vivono in casa, quindi sempre al caldo, non hanno mai un pelo molto folto ed hanno così una minore protezione contro il freddo. Inoltre quando escono per le consuete passeggiate subiscono un brusco sbalzo di temperatura. Un cappottino può quindi essere utile.
Viceversa i cani che vivono sempre all'aperto in inverno infoltiscono il pelo soffrendo molto meno il freddo, sempre ammesso che non siano cani di piccola taglia e a pelo raso.
Il cappotto impermeabile può essere invece utile per tutti i cani, così da evitarci la noisa, ma necessaria, asciugatura del cane dopo una passeggiata sotto la pioggia.
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