Se siete a conoscenza di un episodio di maltrattamento, per far sì che i
colpevoli vengano puniti, è necessario sporgere denuncia ai Carabinieri
o, in alternativa, a qualsiasi altro organo di polizia giudiziaria (Polizia,
Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili Urbani, Guardie Zoofile, ecc.) o
alla Segreteria Generale del Procuratore della
Repubblica presso il Tribunale del luogo in cui è avvenuto il
maltrattamento. E’ bene inviare, per conoscenza, l’esposto/denuncia alla sede
ENPA più vicina, e, nel caso specifico in cui l'episodio di
maltrattamento fosse un caso di avvelenamento è bene, in via
preventiva, affiggere nella zona interessata degli
avvisi fotocopiati. La denuncia-querela può essere resa oralmente o in forma scritta (in carta
libera senza marche da bollo):
- chi sceglie la forma orale descriverà al
carabiniere di turno, in maniera più chiara e precisa possibile, il fatto
che costituisce maltrattamento, il luogo in cui è avvenuto e il nome
del responsabile. Sarà poi il pubblico ufficiale a redigere un verbale e a trasmetterlo alla
Procura della Repubblica, che procederà alle indagini del caso;
- chi invece sceglie la forma scritta deve
ricordarsi di:
-
intestare la denuncia all'Ill.mo Procuratore della Repubblica presso il
Tribunale del luogo in cui è avvenuto il fatto del maltrattamento;
-
indicare in modo chiaro il nome, cognome e l'indirizzo del denunciante; in
caso di associazione il nome del firmatario;
-
fare una esposizione chiara, concisa, ma precisa dei fatti;
-
indicare tutti gli elementi utili per giungere, direttamente o
indirettamente, all'individuazione del responsabile;
-
indicare i nomi di eventuali testimoni, che possano riferire sui fatti.
-
La sottoscrizione della denuncia dovrà comunque avvenire alla presenza del
pubblico ufficiale.
La Procura ha l'obbligo di attivarsi per accertare se i
fatti denunciati costituiscono effettivamente un reato; in caso positivo si
potrà arrivare al processo, dove lo stesso denunciante o anche
un'associazione animalista possono costituirsi parte civile, per ottenere
dal colpevole il risarcimento del danno morale da lui provocato per essersi
reso colpevole del reato di maltrattamento.
E' sempre opportuno, nella denuncia, richiedere di voler essere informati
dell'eventuale archiviazione degli atti, ai sensi e per gli effetti
dell'art. 408 codice di procedura penale, in modo da poter richiedere copia del
provvedimento e valutare i motivi della stessa. Chi assiste ad un maltrattamento, nell'immediatezza del fatto, può
segnalarlo, anche telefonicamente, agli organi di polizia giudiziaria su
elencati, che sono tenuti ad intervenire per impedire il protrarsi
dell'illecito.
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