| Le punizioni possono essere un'utile
strumento, ma solo se si sanno usare correttamente, perchè non
insegnano nulla, danno al cane solo un'informazione parziale, "quello
che stai facendo non va bene" senza però dargli un'alternativa valida,
che è ciò di cui il cane ha più bisogno. Il cane può essere punito solo
se sa che sta facendo qualcosa di sbagliato: se il nostro cane
rosicchia una scarpa non dobbiamo punirlo, perchè lui NON SA che è una
cosa sbagliata! Però dobbiamo farglielo capire! Quindi tranquillamente
gli togliamo la scarpa dalla bocca e gli diamo un suo giochino: appena
inizierà a rosicchiare quello lo loderemo! Solo quando il cane avrà
capito che può giocare solo con i suoi giochi allora, se,
disubbidendoci, tenterà ancora di mangiare le nostre scarpe, potremo
rimproverarlo: ora può capire cosa c'è di sbagliato e la punizione avrà
l'effetto desiderato.
La punizione dovrà sempre seguire un comportamento sbagliato
(che il cane sa di essere sbagliato)! Se anche solo una volta non verrà
punito, il cane penserà che può farla franca e continuerà ad insistere.
Le punizioni sono varie e dipendono dal cane e dalla situazione:
un'espressione di disappunto con tono cupo e arrabbiato (i cani
percepiscono molto il tono e l'umore, vedi "Comunicare
col cane, stati d'animo"), un ringhio (vostro, non del cane ;o) ), la
vostra indifferenza, uno strattone per la collottola. Quest'ultima è in
assoluto la punizione più dura per un cane e quindi è bene non abusarne e
riservarla solo a situazioni estreme.
Altre punizioni, come sberle, mandare il cane in cuccia, legarlo,...
non sono comprensibili dal cane che si dimostrerà spaventato e insicuro
perchè confuso: perderà la stima in voi perchè ai suoi occhi siete
squilibrati e irascibili. Insomma finireste per deteriorare il rapporto
col vostro cane. |