| La varietà di vocalizzi prodotti da un cane
sorprende perchè normalmente si pensa che il cane si limiti ad abbaiare o
a ringhiare o a guaire e si ignora che ci sono invece diversi tipi di
ringhio, diversi tipi di abbaio e diversi tipi di guaiti. Vediamoli nei
particolari. RINGHIO: il cucciolo comincia a ringhiare già a due
settimane di vita. Il significato più noto del ringhio è quello di
minaccia, un avvertimento: *attento stai facendo una cosa che non va
bene, se
continui sarò costretto a morderti* e solitamente è accompagnato da una
retrazione delle labbra per mettere in mostra i denti ed essere così più
minaccioso. Solitamente si pensa che il cane ringhi solo per minacciare, mentre spesso
lo fa per giocare: ovviamente è un ringhio diverso, mai con i
denti in mostra, che solo con un
po' di esperienza si impara a distinguere da quello di minaccia. Certo il contesto e le posture
del cane aiutano anche i neofiliti a distinguere rapidamente un ringhio
di minaccia da uno giocoso.
Molto spesso mi capita di vedere le facce perplesse e visibilmente
turbate di chi, non avendo dimestichezza con i cani, si blocca, nel bel
mezzo di un acceso gioco con la mia boxer, di fronte al sonoro ringhio
giocoso che inspiegabilmente arriva proprio da quel muso ammaccato!
Pensano di aver fatto qualcosa di sbagliato che ha fatto arrabbiare la
cana che quindi protesta con un cupo ringhio, ma in verità è successo
esattamente l'opposto: Bessy, la boxer, si sta divertendo
parecchio e, come ogni boxer che gioca eccitato, vocalizza
parecchio,con abbai e ringhi, per incitare il compagno di giochi e
spingerlo a continuare a giocare! Di sicuro l'ultima cosa che è passata
per la testa a Bessy era di mordere il bipede che tanto la faceva
divertire! ABBAIO: è sicuramente il primo verso che viene in
mente pensando ad un cane. Può avere moltissimi significati: può servire
per richiamare l'attenzione del branco (famiglia) e avvisarlo di
una presenza inquietante, per tenersi in contatto con gli altri
membri del branco (cani da muta), per invitare al gioco,... ognuno
di questi abbai ha sfumature diverse che con l'esperienza imparerete a
distinguere. Ci sono inoltre cani più predisposti all'abbaio di altri:
i segugi, per esempio, sono cani che sono stati selezionati per
lavorare in muta e quindi, per tenersi in continuo contatto con tutti i
membri, abbaiano con forza ed insistenza; i terrier e gli spitz sono
notoriamente cani allarmisti con una soglia di reazione piuttosto bassa,
cioè è sufficiente un minimo stimolo perchè inneschino il comportamento
di risposta, l'abbaio. Diversamente da ciò che si potrebbe pensare i
cani da guardia e da difesa spesso non sono degli abbaioni:
abbaiano solo quando sentono davvero minacciati, i primi, il loro
territorio e, i secondi, il loro branco (famiglia) e non scattano per
ogni piccolo rumore come i cani allarmisti. Sono molto silenziosi i
levrieri. Un caso a parte e unico tra
i cani è il Basenji: l'unico cane che non sa abbaiare, ma che si
limita ad emettere dei versi caratteristici e che comunque ha una soglia
di reazione molto alta. ULULATO: verso tipico del lupo è invece
abbastanza raro nei cani, più comune tra i cani nordici. Nei lupi ha
significato di coesione sociale, ma nei cani è solitamente associato a
stress: di norma un cane ulula quando si sente solo e vuole attirare
l'attenzione. GUAITO: è la tipica espressione di dolore.
Questi sono solo i principali versi di un cane, ma in realtà il loro
vocabolario è decisamente più ampio: ci sono anche uggiolii,
brontolii, sbuffi, solo per citarne qualcuno. |