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COMUNICARE COL CANE di Maria Lentini

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AnimalWeb > Home > Cani > Comunicare col cane > Vocalizzi
Vocalizzi
La varietà di vocalizzi prodotti da un cane sorprende perchè normalmente si pensa che il cane si limiti ad abbaiare o a ringhiare o a guaire e si ignora che ci sono invece diversi tipi di ringhio, diversi tipi di abbaio e diversi tipi di guaiti. Vediamoli nei particolari.

RINGHIO: il cucciolo comincia a ringhiare già a due settimane di vita.
Il significato più noto del ringhio è quello di minaccia, un avvertimento: *attento stai facendo una cosa che non va bene, se continui sarò costretto a morderti* e solitamente è accompagnato da una retrazione delle labbra per mettere in mostra i denti ed essere così più minaccioso.
Solitamente si pensa che il cane ringhi solo per minacciare, mentre spesso lo fa per giocare: ovviamente è un ringhio diverso, mai con i denti in mostra, che solo con un po' di esperienza si impara a distinguere da quello di minaccia. Certo il contesto e le posture del cane aiutano anche i neofiliti a distinguere rapidamente un ringhio di minaccia da uno giocoso.

Molto spesso mi capita di vedere le facce perplesse e visibilmente turbate di chi, non avendo dimestichezza con i cani, si blocca, nel bel mezzo di un acceso gioco con la mia boxer, di fronte al sonoro ringhio giocoso che inspiegabilmente arriva proprio da quel muso ammaccato!
Pensano di aver fatto qualcosa di sbagliato che ha fatto arrabbiare la cana che quindi protesta con un cupo ringhio, ma in verità è successo esattamente l'opposto:  Bessy, la boxer, si sta divertendo parecchio e, come ogni boxer che gioca eccitato, vocalizza parecchio,con abbai e ringhi, per incitare il compagno di giochi e spingerlo a continuare a giocare! Di sicuro l'ultima cosa che è passata per la testa a Bessy era di mordere il bipede che tanto la faceva divertire!

ABBAIO: è sicuramente il primo verso che viene in mente pensando ad un cane. Può avere moltissimi significati: può servire per richiamare l'attenzione del branco (famiglia) e avvisarlo di una presenza inquietante, per tenersi in contatto con gli altri membri del branco (cani da muta), per invitare al gioco,... ognuno di questi abbai ha sfumature diverse che con l'esperienza imparerete a distinguere.

Ci sono inoltre cani più predisposti all'abbaio di altri: i segugi, per esempio, sono cani che sono stati selezionati per lavorare in muta e quindi, per tenersi in continuo contatto con tutti i membri, abbaiano con forza ed insistenza; i terrier e gli spitz sono notoriamente cani allarmisti con una soglia di reazione piuttosto bassa, cioè è sufficiente un minimo stimolo perchè inneschino il comportamento di risposta, l'abbaio.

Diversamente da ciò che si potrebbe pensare i cani da guardia e da difesa spesso non sono degli abbaioni: abbaiano solo quando sentono davvero minacciati, i primi,  il loro territorio e, i secondi, il loro branco (famiglia) e non scattano per ogni piccolo rumore come i cani allarmisti.

Sono molto silenziosi i levrieri.

Un caso a parte e unico tra i cani è il Basenji: l'unico cane che non sa abbaiare, ma che si limita ad emettere dei versi caratteristici e che comunque ha una soglia di reazione molto alta.

ULULATO: verso tipico del lupo è invece abbastanza raro nei cani, più comune tra i cani nordici.
Nei lupi ha significato di coesione sociale, ma nei cani è solitamente associato a stress: di norma un cane ulula quando si sente solo e vuole attirare l'attenzione.

GUAITO: è la tipica espressione di dolore.

Questi sono solo i principali versi di un cane, ma in realtà il loro vocabolario è decisamente più ampio: ci sono anche uggiolii, brontolii, sbuffi, solo per citarne qualcuno.