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COMUNICARE COL CANE di Maria Lentini

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AnimalWeb > Home > Cani > Comunicare col cane > Parole
Parole
I cani non conoscono il significato delle nostre parole e quindi dovremo essere noi a insegnarglielo.

Un cane nell'arco della sua vita può imparare molte parole, sopratutto se vive in casa, a stretto contatto con la famiglia: alcuni termini, come *seduto*, *no*, *fermo*,... glieli insegneremo noi, ma molti altri li imparerà osservandoci, sentendoci parlare e studiandoci in ogni momento perchè la prima preoccupazione del nostro cane sarà quella di capirci per riuscire ad accontentarci.

Dovremmo sempre ricordare che il cane si sforza ogni istante di assecondarci (soprattutto le razze predisposte a farlo) e se non riusciamo ad ottenere ciò che gli chiediamo è, quasi sempre, per un nostro errore: forse non gli abbiamo fatto capire cosa vogliamo, forse le nostre richieste sono eccessive o forse c'è qualche altro problema che impedisce al cane di ubbidire... le ragioni possono essere diverse.

Sebbene molti cani capiscano realmente la singola parola, spesso il nostro amico coglie più il tono di voce, la cadenza, il ritmo con cui pronunciamo quello specifico comando che non la parola stessa: non è raro infatti che dicendo *lampada* (o un'altra qualsiasi parola  non conosciuta dal cane) con lo stesso tono di *seduto* il cane si sieda. I cani sono molto più sensibili alle espressioni del nostro volto, all'intonazione, ai nostri gesti e addirittura all'odore che emaniamo piuttosto che alla singola parola o al discorso che stiamo facendo.
E' per questo che è molto importante usare sempre lo stesso tono per dare un comando al cane, almeno durante la fase di apprendimento dell'ordine stesso: imparerà più velocemente.

I cani comprendono facilmente anche delle frasi: a tutti sarà certamente capitato di avvisare, magari ancora seduti sul divano, *porto Willy a fare una passeggiata* e in un lampo trovare davanti alla porta quello che fino a due secondi prima era un sonnacchioso cane acciambellato nella sua brandina. E questo è solo uno dei numerosi esempi che si potrebbero fare.

Ma è ovvio che non possiamo aspettarci queste reazioni da un cucciolo appena arrivato in casa, spaesato e che ancora non capisce una sola parola di ciò che gli diciamo, ci vorrà tempo e pazienza!

Quando il nostro cane non risponde a un comando che crediamo di avergli insegnato non arrabbiamoci, non cominciamo a innervosirci e a urlare: probabilmente il povero cane non ha realmente capito cosa noi vogliamo da lui quando pronunciamo quell'incomprensibile parola. Non sa come comportarsi e si sente mortificato vedendovi arrabbiati perchè non riesce a capire cosa stia facendo di così terribile da suscitare le ire del suo padrone e nel peggiore dei casi non sapendo proprio come calmarvi si butterà a pancia in su: è un segno di sottomissione con cui il cane comunica di riconoscere la nostra autorità, di non metterla in discussione e ci invita (a noi come agli altri cani) a non fargli del male perchè è un essere innocuo (mostra appunto la pancia e la gola che sono le parti più vulnerabili).
E' ovvio che il nostro cane comincerà a pensare che siamo imprevedibili e illogici, che siamo irascibili e squilibrati perchè ci arrabbiamo senza ragione: ricordiamoci che il cane non ha affatto capito il motivo della nostra rabbia perchè ai suoi occhi lui non ha fatto nulla di male! Così perderà fiducia in noi e il nostro rapporto con lui ne risentirà sicuramente.

Provate a immedesimarvi nel vostro cane: immaginate che d'un tratto foste mandati a vivere in una famiglia di cinesi, una famiglia molto affettuosa per carità, ma che parla una lingua a voi incomprensibile come d'altronde lo è la vostra per loro,... e loro parlano, parlano, parlano, voi vi sforzate di capire, ma è difficile...
A un certo punto uno di loro viene verso di voi e comincia a dirvi qualcosa di strano, anzi ogni volta vi sembra che dica una cosa diversa e così voi pensate che vi stia facendo dei complimenti, che magari voglia giocare, ma dopo un po' il cinese che avete di fronte comincia a infastidirsi, ad arrabbiarsi e questo lo capite anche senza conoscere la sua lingua, comincia a urlare e diventa sempre più minaccioso. Che fate? Non avete idea di cosa voglia, non capite perchè un attimo prima era gentile ed amichevole e ora si è arrabbiato... un bambino probabilmente scoppierebbe a piangere impaurito.

Ecco il vostro cane si troverebbe in una situazione simile a questa.

Quindi prima di pretendere che il vostro cane risponda ad un comando dovete essere sicurissimi che abbia davvero capito ciò che con quel termine gli chiedete! Ne sarete sicuri solo quando risponderà sempre la comando e non solo qualche volta, magari per caso.