| I cani non conoscono il significato
delle nostre parole e quindi dovremo essere noi a insegnarglielo. Un
cane nell'arco della sua vita può imparare molte parole, sopratutto se
vive in casa, a stretto contatto con la famiglia: alcuni termini, come
*seduto*, *no*, *fermo*,... glieli insegneremo noi, ma molti altri
li imparerà osservandoci, sentendoci parlare e studiandoci in ogni
momento perchè la prima preoccupazione del nostro cane sarà quella di
capirci per riuscire ad accontentarci.
Dovremmo sempre ricordare che il cane si sforza ogni istante di
assecondarci (soprattutto le razze predisposte a farlo) e se non
riusciamo ad ottenere ciò che gli chiediamo è, quasi sempre, per un
nostro errore: forse non gli abbiamo fatto capire cosa vogliamo,
forse le nostre richieste sono eccessive o forse c'è qualche altro
problema che impedisce al cane di ubbidire... le ragioni possono essere
diverse.
Sebbene molti cani capiscano realmente la singola parola, spesso il
nostro amico coglie più il tono di voce, la cadenza, il ritmo con
cui pronunciamo quello specifico comando che non la parola stessa: non è
raro infatti che dicendo *lampada* (o un'altra qualsiasi parola non
conosciuta dal cane) con lo stesso tono di *seduto* il cane si sieda. I
cani sono molto più sensibili alle espressioni del nostro volto,
all'intonazione, ai nostri gesti e addirittura all'odore
che emaniamo piuttosto che alla singola parola o al discorso che stiamo
facendo. E'
per questo che è molto importante usare sempre lo stesso tono per dare un
comando al cane, almeno durante la fase di apprendimento dell'ordine
stesso: imparerà più velocemente. I cani comprendono facilmente anche
delle frasi: a tutti sarà certamente capitato di avvisare, magari
ancora seduti sul divano, *porto Willy a fare una passeggiata* e in un
lampo trovare davanti alla porta quello che fino a due secondi prima era
un sonnacchioso cane acciambellato nella sua brandina. E questo è solo
uno dei numerosi esempi che si potrebbero fare. Ma è ovvio che non
possiamo aspettarci queste reazioni da un cucciolo appena arrivato in
casa, spaesato e che ancora non capisce una sola parola di ciò che gli
diciamo, ci vorrà tempo e pazienza! Quando il nostro cane non risponde
a un comando che crediamo di avergli insegnato non arrabbiamoci,
non cominciamo a innervosirci e a urlare: probabilmente il povero cane
non ha realmente capito cosa noi vogliamo da lui quando pronunciamo
quell'incomprensibile parola. Non sa come comportarsi e si sente
mortificato vedendovi arrabbiati perchè non riesce a capire cosa stia
facendo di così terribile da suscitare le ire del suo padrone e nel
peggiore dei casi non sapendo proprio come calmarvi si butterà a pancia
in su: è un segno di sottomissione con cui il cane comunica di
riconoscere la nostra autorità, di non metterla in discussione e ci
invita (a noi come agli altri cani) a non fargli del male perchè è un
essere innocuo (mostra appunto la pancia e la gola che sono le parti più
vulnerabili). E' ovvio che il nostro cane comincerà a pensare che
siamo imprevedibili e illogici, che siamo irascibili e squilibrati perchè
ci arrabbiamo senza ragione: ricordiamoci che il cane non ha affatto
capito il motivo della nostra rabbia perchè ai suoi occhi lui non ha
fatto nulla di male! Così perderà fiducia in noi e il nostro
rapporto con lui ne risentirà sicuramente. Provate a immedesimarvi nel
vostro cane: immaginate che d'un tratto foste mandati a vivere in una
famiglia di cinesi, una famiglia molto affettuosa per carità, ma che
parla una lingua a voi incomprensibile come d'altronde lo è la vostra per
loro,... e loro parlano, parlano, parlano, voi vi sforzate di capire, ma
è difficile... A un certo punto uno di loro viene verso di voi e comincia
a dirvi qualcosa di strano, anzi ogni volta vi sembra che dica una cosa
diversa e così voi pensate che vi stia facendo dei complimenti, che
magari voglia giocare, ma dopo un po' il cinese che avete di fronte
comincia a infastidirsi, ad arrabbiarsi e questo lo capite anche senza
conoscere la sua lingua, comincia a urlare e diventa sempre più
minaccioso. Che fate? Non avete idea di cosa voglia, non capite perchè un
attimo prima era gentile ed amichevole e ora si è arrabbiato... un
bambino probabilmente scoppierebbe a piangere impaurito. Ecco il vostro
cane si troverebbe in una situazione simile a questa. Quindi prima di
pretendere che il vostro cane risponda ad un comando dovete essere
sicurissimi che abbia davvero capito ciò che con quel termine gli
chiedete! Ne sarete sicuri solo quando risponderà sempre la comando e non
solo qualche volta, magari per caso. |